I MANIFESTI
DELLA GHOST GENERATION

21 ottobre / 7 novembre 2008
SBLU_spazioalbello
Inaugurazione martedì 21 ottobre dalle ore 17,00

FRANCO ACHILLI_MILANO / GIAMPIERO BIANCHI / MAURO BUBBICO / CARLA CACIANTI / CHIARA CAPRONI / GIANCARLO CAZZANIGA / GIUSEPPE COLOMBO / GIULIANO DE MINICIS / MARIA CRISTINA DE NIGRIS / MIKY DEGNI / GIANCARLO DELL’ANTONIA / MASSIMO DRADI / LUCIANO FERRO / MARCELLO FRANCONE / FABIANA FRASCÀ / MONICA FUMAGALLI / LAURO GIOVANETTI / FRANCESCO MARIA GIULI / LORENZO GRAZZANI / ELENA GREEN / LODOVICO GUALZETTI / FELIX HUMM / GIANCARLO ILIPRANDI / ORITH KOLODNY / MICHAEL LOOS / ANDREA MARCONI / ROMANO MASTRELLA / ARMANDO MILANI / ARMANDO MILANI / MAURIZIO MILANI / MAURIZIO MINOGGIO / GIOVANNI MODOLO / ANTONELLA MORICO / LUCA NEGRI / ELISABETTA OGNIBENE / MAURIZIO OSTI / VANDO PAGLIARDINI / MARCO PEA / MARIO PIAZZA / GIUSEPPE RE FRASCHINI / EMO RISALITI / PAOLA RIZZI / ANDREA ROVATTI / EDWARD ROZZO / DIEGO SALA / MASSIMO SARTORELLO / ANDREA GNECCHI RUSCONE / GUALTIERO TONNA / MATTEO TRANCHELLINI / ANDREA CHISESI / PAOLO VALLARA / SUSANNA VALLEBONA / PIERA VENTRINI / GIOVANNA VITALE

Il manifesto è stato per lungo tempo lo strumento principe della comunicazione visiva, mezzo d’informazione non solo pubblicitaria, ma preposto alla funzione estetico-educativa a largo raggio. Tutti possono apprezzare il valore artistico di un manifesto portatore di messaggi progettati nel rispetto della qualità.

La percezione dell’informazione trasmessa da un manifesto deve essere veloce, capace di emozionare e farsi notare anche dall’osservatore distratto. Purtroppo questo mezzo di comunicazione, soprattutto in Italia, sta lasciando il suo ruolo per essere preferito a forme meno impegnative, senza che ci si renda conto che stiamo perdendo un modo di relazionarci che muove i suoi primi passi dalla storia dell’arte e che ha contribuito a formare un gusto al bello di vera divulgazione popolare.

 

SBLU_spazioalbello ospita una raccolta di manifesti creati da grafici di età compresa tra i 40 e i 65 anni definiti GHOST GENERATION (generazione fantasma) perché, nonostante siano gli unici professionisti capaci di muoversi tra due mondi progettuali differenti, quello della grafica tradizionale e quello della grafica computerizzata, non sono considerati generazione di riferimento.

 

I manifesti, scelti dagli stessi grafici come rappresentativi del lavoro svolto durante la loro professione, hanno temi culturali o sociali a dimostrazione di come il lavoro del grafico interagisca, da protagonista, con la società che rappresenta. Con questa iniziativa si desidera avviare una serie di mostre collettive dedicate al visual design per coinvolgere un pubblico il più differenziato possibile e far conoscere il progetto grafico anche ai non addetti ai lavori.