LIBRO LIBERO D’ARTISTA
Una grande collettiva

16 giugno / 8 luglio 2011
SBLU_spazioalbello
Inaugurazione giovedì 16 giugno 2011 dalle ore 18.00

GIULIANA BELLINI / ADALBERTO BORIOLI / LORETTA CAPPANERA / LORIANA CASTANO / CHEN LI / ANASTASIA COLOMBO / ANGELA COLOMBO / ANGELA CORTI / PAOLO DALPONTE / DANIELA DENTE / IUCCIA DISCALZI LOMBARDO / FAUSTA DOSSI / CRISTIANA ERBETTA / SIMONETTA FERRANTE / MARIO GIAVINO / NEVIA GREGOROVICH / MARIA LUISA GRIMANI / PINO LIA / ALBERTO MARI / ISA MARTINI / SARA MONTANI / ROBERTO MUSCINELLI / MAURIZIO OSTI / CHRISTOPHER PISK / LAURA PITCHEIDER / CAMILLA ROSSI / GABRIELLA SACCHI / SUSANNA VALLEBONA / DIANA VALLINI / ARMANDA VERDIRAME / ROSANNA VERONESI

In mostra allo SBLU_spazioalbello uno dei generi che ha avuto diffusione nell’arte a partire dal ‘900: il libro d’Artista. La mostra raccoglie trenta opere circa, alcune delle quali realizzate appositamente per l’occasione: un concentrato di proposte molto diverse tra loro, che spaziano da opere concettuali, a lavori prettamente materici, con molteplici interpretazioni creative. Un genere artistico accessibile e stimolante.

“Abbiamo chiamato a raccolta gli artisti attorno a un tema spesso poco conosciuto dal grande pubblico, ma di grande fascino, quale il Libro d’Artista. Il risultato è una proposta dalle molte sfumature, ricca di toni e soluzioni differenti”, ha dichiarato Susanna Vallebona, ideatrice di SBLU_spazioalbello.

La mostra è aperta a tutti coloro che vogliono scoprire questo particolare genere di opera d’arte. Inoltre, in linea con la finalità di SBLU che si adopera per la diffusione e la condivisione della cultura del bello, durante i giorni di apertura della mostra, verranno organizzati incontri durante i quali saranno gli artisti stessi a presentare il proprio libro al pubblico. Si tratta di occasioni speciali e preziose per conoscere meglio il lavoro degli artisti e per capire parte del processo creativo che ha portato all’elaborazione della proposta.

Il Libro d’Artista è concepito come volume unico o a tiratura limitata. Non si tratta di opere “illustrate” da artisti, ma di testimonianze di creatività piena e autonoma, senza legami rispetto al mercato editoriale e, spesso, caratterizzate da una particolare rilevanza all’aspetto materico. Questo genere, che ha preso il via dalle avanguardie parigine della fine del XIX secolo, ha uno dei suoi momenti più rappresentativi durante le Avanguardie Storiche dei primi del Novecento, Futurismo compreso, fino all’adozione come mezzo espressivo della più avanzata attitudine sperimentale delle avanguardie concettuali. Oggi ha acquisito un preciso statuto formale autonomo, affermandosi come espressione artistica specifica.