ANIMA(RE) LA MATERIA
Vittorio Sironi

con la partecipazione di Christopher Pisk
18/28 settembre 2018
SBLU_spazioalbello
Inaugurazione ore 18.00

Può un luogo trasformarsi in opera esso stesso? Uno spazio ospitante che si sostituisce allo spazio usuale del fare pittorico come la tela o il foglio di carta che, reinventeto, si anima di luce e suono e si offre come esperienza sinestetica. Il suono, “Minimal Prelude”, è opera dal Maestro Christopher Pisk, con cui Sironi, collabora da tempo. L’arte contemporanea, soprattutto quella che ha ancora radici nel concettuale, ha bisogno di colpire l’immaginario delle persone per raggiungerle e comunicare i sentimenti profondi di cui si nutre. Il lavoro di Vittorio Sironi è volto ad indagare quella parte immateriale che chiamiamo “anima” e per farlo usa mezzi inusuali per una ricerca di questo tipo: la scultura di una materia viva come quella del legno. Sironi utilizza la scultura in maniera insolita, gli serve come espressione artistica meditativa, per indagare l’invisibile. Il suo lavoro è caratterizzato da due aspetti fondamentali, in primis dare forma all’oggetto in superficie, mediante la tecnica del basso rilievo (corpo materiale). Segue poi l’aspetto analitico (all’interno della materia) dove la mano scolpisce la parte opposta dell’oggetto, sottraendo la materia, scarnificandone idealmente il corpo fisico con un’azione introspettiva. Quindi per Vittorio Sironi sottrarre – togliere – liberare è l’azione essenziale per raggiungere l’obiettivo e rendere visibile il corpo immateriale della “luce”. Un’operazione che assume un significato simbolico e spirituale, che consente di percepire, attraverso il senso della vista, il soffio che anima il corpo, la “vita”. La materia è scolpita fino a raggiungere uno spessore infinitesimale, così esiguo da permettere alla luce di manifestarsi come energia pura in fase di liberazione. Il fine ultimo è la smaterializzazione della forma (corpo materiale), per entrare in una nuova dimensione priva di ogni contaminazione mentale, condizione essenziale per raggiungere lo stadio di felicità pura. La consapevolezza di questo procedimento cambia la visione della “realtà”.

Vittorio Sironi, artista per vocazione, designer di professione, ha al suo attivo un percorso artistico di lunga data. Esordisce nel 1974 con una personale a Caracas in Venezuela e da quel momento si susseguono mostre personali e collettive in Italia e all’estero negli Stati Uniti e in Giappone. Soprattutto in quest’ultimo Paese svolge attività come designer e sviluppa la sua filosofia progettuale. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Come designer ha progettato ambienti e oggetti per aziende e privati.

 

Christopher Pisk, compositore, performer, pianista, studia pianoforte al Conservatorio di Melbourne e recitazione alla Grosvenor Academy. Incontra il compositore e critico musicale Felix Werder, viene invitato alla Radio e partecipa a diverse manifestazioni musicali. Molto sensibile alle provocazioni musicali di John Cage e dei Minimalisti, si dedica all’improvvisazione, alla ricerca armonica e timbrica. In Italia i concerti ai quali partecipa, sono occasioni per proporre nuove forme interdisciplinari artistiche (Reading Musicali). Si occupa anche di Fotografia e di Arti visive. Ha inciso per la casa discografica Pongo Edizioni, Milano.